giovedì, novembre 10, 2011
posted at 10:26

ieri sera ero immerso nella lettura dell'ultimo libro di Lansdale, "Cieli di sabbia". in un passo della storia, il protagonista si mette a pescare con una lenza artigianale. la scena mi ha fattotornare in mente un racconto di pesca alle anguille, che il padre di una nostra compagna di classe delle medie, ci narrò. in pratica si trattava di affondare le mani nell'acqua all'ingresso di una sorta di tana, afferrarle e poi con una presa particolare bloccarla e successivamente morderla per ucciderla o non mi ricordo bene cosa (oh, sono passati più di vent'anni e io non ricordo con cosa ho cenato ieri sera...).


il signore in questione di lavoro faceva l'archeologo e una volta tenne pure una lezione esponendo in cosa consisteva la sua professione. occasione unica per le professoresse, visto il sottofondo culturale provinciale nel quale sono cresciuto.


questa, era una famiglia Ebraica. quando la ragazzina me lo disse io rimasi un po' con l'espressione ebete di un bambino che si trova di fronte ad una cosa nuova che non comprende del tutto. la mia compagna di classe affermò subito: "ecco, ora sarai razzista perchè sono ebrea". in realtà io stavo riflettendo sulla novità, perchè quando cresci in un paesino di quattrocento persone di cultura contadina integralista cattolica, l'unica novità di cui si parla di solito esce dalla lingua biforcuta di qualche signora invidiosa di chissà cosa o chissà chi. e non capivo ancora questo vittimismo che ogni ebreo si porta dalla nascita e che gli viene inculcato dal primo giorno di vita (leggere Shalom Auslander per una visione ironica della questione). a me non fregava un cazzo. come adesso.


quella ragazzina però, mi stava sul cazzo ugualmente. per diritto di nascita, veniva sempre coccolata dai professori, mentre noi "irrecuperabili senza speranza" eravamo lasciati abbastanza al nostro destino. era innegabilmente dotata, scolasticamente parlando. ma era anche odiosamente petulante e perfettina, pronta a guardarti dall'alto delle sue conoscenze scolastiche.


ora, a distanza di anni, mi viene da dire che sono soddisfatto di me stesso e di un certo percorso intellettuale che mi lascia costantemente in bilico tra letture interessanti e frequentazioni boccaccesche, senza che l'ago della bilancia penda troppo da una parte o dall'altra. 'sta ragazza ora sarà affermata o forse no. non mi interessa, che io punto a lavorare il meno possibile. però cerco di immaginarmela al posto mio a dormire nel parco di Pistoia per tre giorni di fila senza lavarsi per assistere a concerti blues, o a bersi una bottiglia quasi intera di Jagermeister per poi vomitarsi l'anima in una serata goliardica di Bologna, ecc.


detto questo, due considerazioni:

1) gli intellettuali a tutti i costi mi stanno comunque sul cazzo
2) queste sono le deviazioni mentali mentre leggo. la mia capacità di concentrazione è davvero pessima...


(3) pubblico senza rileggere che abbiamo una colazione al lavoro. prima la panza, poi il controllo ortografico, quindi se ho scritto qualche cazzata, fate finta di nulla a meno che non sia qualcosa di impossibile da ignorare
)
 



8 Commenti:


At 11/10/2011 02:39:00 PM, Anonymous Anonimo

scusa eh, ma vivendo nella collina opposta alla tua, ed essendo cresciuta nella mentalita' ottusa contadina che hai descritto, mi suona nuova sta cosa... ma chi e' questo archeologo?! che insomma di pittori ('mbianchini), muratori, operai, contadini ce ne abbiamo molti...ma archeologi ed ebrei.. sono una rarita'!! l'avrei dovuto notare... oppure forse sara' che per me le Conelle sono sempre state famose non per gli scavi, ma per altrp?!? : )

Saluti da Brusselle

 

At 11/10/2011 02:48:00 PM, Blogger Gattosecco

non erano autoctoni. appena finite le scuole medie si sono trasferiti. l'ho rivista alla stazione di Ancona anni dopo e ovviamente non m'ha riconosciuto. recentemente m'è rispuntata davanti su fb in Germania.

 

At 11/10/2011 04:09:00 PM, Blogger xanthippe

Vabbe', mi hai convinto, vedo di leggerlo, Auslander.
Ma se somiglia anche solo vagamente a Amos Oz o a David Grossman o a Abraham Yehoshua verrò a stanarti. E non ci sarà un posto abbastanza lontano dove potrai nasconderti.

 

At 11/10/2011 04:32:00 PM, Blogger Gattosecco

vade retro grossman.

 

At 11/11/2011 05:20:00 PM, Anonymous Katika

Oh, a me Amos Oz piace molto (letto "contro il fanatismo"? E "la scatola nera"?). E anche Benjamin Tammuz ("il minotauro"). Grossman e Yehoshua poco. Leggero' il libro di cui parli.

 

At 11/11/2011 05:28:00 PM, Blogger Gattosecco

La scatola nera l'ho letto pure io. e pure qualcosa del tipo Nel folto del bosco (e m'era pure piaciuto)

 

At 11/11/2011 07:30:00 PM, Anonymous sullepunte

sorvolo sul livore avatico vecchio come i libri di scuola che qui come sempre non manca.

soprattutto, il punto 2. se effettivamente avviene durante la lettura e non post, mi sa che hai ragione. sorridi, gatto, e' possibile che tu sia tra i pochi fortunati a cui la mutua passerebbe le amfetamine, se ti interessassero.

 

At 11/12/2011 02:31:00 PM, Blogger Gattosecco

in effetti mi basta il ronzio di una mosca per distrarmi, non sono messo proprio bene da questo punto di vista. da qui, penso, anche l'insuccesso scolastico, figlio di una incapacità di mettersi seriamente sui libri.